Parrocchia Beata Vergine Assunta

San Giorgio su Legnano

Pietro, Paolo… Francesco!

Che giorni meravigliosi!

Il lunedì dell’Angelo siamo partiti coi ragazzi di Terza Media alla volta di Roma dove, con migliaia di quattordicenni della nostra Diocesi abbiamo vissuto il pellegrinaggio alle tombe degli Apostoli e alla cattedra del Successore di Pietro.
Un gruppo vivace e capace di vivere i vari momenti in modo davvero bello: 40 ragazzi tra canegratesi e sangiorgesi, otto educatori, suor Irma e don.
Fin dai primi chilometri si è creato un ottimo clima; la vitalità e la simpatia che segna i volti e i cuori dei nostri ragazzi preadolescenti è diventata subito la protagonista del nostro pullman e dello stare insieme.

Insieme a questo la preghiera recitata e cantata: il viaggio è stato intervallato dalle prove di canto; non ci crederete ma in pochissimo abbiamo creato un coro che ha animato la Messa decanale nel pomeriggio a Roma nella parrocchia di S.Tarcisio. Dei canterini perfetti! E allegri!
Appena giunti nella capitale siamo entrati nella magnifica Basilica di San Paolo fuori le mura dove abbiamo pregato per i nostri cari e ci siamo affidati alla potente intercessione dell’Apostolo delle genti visitando la sua tomba; i ragazzi hanno poi vinto la sfida di ricercare il medaglione raffigurante Pietro, primo papa, vista la caratteristica presenza di tutta la successione petrina affrescata lungo le navate della basilica.

Il secondo giorno eccoci da Pietro! Abbiamo vissuto una commovente celebrazione nella Basilica vaticana con tutti i pellegrini della nostra diocesi: diecimila! Dovevate vedere san Pietro! I ragazzi: esemplari!
Il nostro caro cardinale subito ci ha richiamati alla bellezza dell’essere riuniti sopra la tomba di Pietro a ripetere l’unico vero sacrificio della storia, quello di Gesù in Croce. Tutti abbiamo colto il messaggio e la Messa è stata davvero intensa. E alla fine tutti scatenati per salutare l’Arcivescovo che per più di mezzora si è immerso tra i ragazzi salutandoli uno ad uno.
Usciti dalla Basilica ecco quel che meno t’aspetti: eravamo sui gradini del sagrato quanto si è scatenato un terribile temporale; eravamo lavati, i pantaloni bagnati fino alle ginocchia, acqua che arrivava da ogni parte. Eravamo tutti lì, uniti, ci guardavamo e sorridendo ci prendevamo litri e litri di acqua. Vien da sorridere a pensarci. Ma dopo un pit-stop in albergo rieccoci in Roma: Colosseo, Altare della Patria, Quirinale (con richiamo, con fischietto, dei carabinieri! L’abbiamo scampata per poco). Non stanchi, la sera dopo cena rieccoci tutti a scorrazzare per Roma: Spagna, Navona, Monte Citorio, Madama, Pantheon.

Ultimo giorno, l’emozione più grande: papa Francesco! Sveglia all’alba, colazione veloce, pullman, un’ora e passa di coda per guadagnare la piazza, un’altra di attesa e poi… e poi il grande incontro. Eravamo lì, assiepati alla transenna in attesa, eccolo spuntare alla curva, eccola la jeep con il nostro amato papa: occhioni, sorriso, mano tesa verso noi quasi per abbracciarci, foto, video, urla… Francesco!
Poi la catechesi, sulla Risurrezione: speranza, gioia, luce! Che bello seguire il Crocifisso Risorto! Con la bocca e il cuore, con la parola e la vita, sì! Siamo con te Francesco per seguire Gesù! E poi i saluti: inimmaginabile il boato alla citazione della Diocesi di Milano; tre quarti di piazza si è alzata, il coro FrancescoFrancescoFrancesco e lui in risposta: “Sono proprio entusiasti questi milanesi!”. Sì, lo siamo!
Lo siamo perchè come ci ha detto il papa noi non vogliamo “una fede all’acqua delle rose”, ma vogliamo una fede come “albero robusto con radici forte… un àncora che ci tiene saldi al cielo”. E poi quelle parole finali dedicate ai nostri quattordicenni: “Il Vangelo: leggetelo, meditatelo, sia la vostra regola di vita”.
Così ragazzi, così verso la Professione di fede!

Non possiamo che innalzare un forte rendimento di grazie a Dio per questo pellegrinaggio e per il dono immenso che sono i nostri ragazzi, futuri apostoli del Vangelo nella Chiesa e nel mondo! E un grazie di cuore ai loro genitori, per la fiducia che ripongono in chi collabora con loro a educarli alla fede…appunto: grazie di cuore agli educatori!
Avanti così! E non mancheremo al prossimo appuntamento diocesano, l’11 maggio al nostro Sacro Monte di Varese.

don Andrea

1 Risposta

  1. Pelato ha detto:

    Fantastico reportage, grazie don! Praticamente abbiamo vissuto in diretta tutta l’esperienza, emozioni comprese. Un grosso IN BOCCA AL LUPO ai terzamedia per la Professione di Fede – attendiamo la foto del gruppo!

Occorre essere loggati per inserire un commento.

Cerca